“ARTE IN MARMO” DOMANI LA PREMIAZIONE DEL NUOVO CONCORSO DI SCULTURA VOLUTO DALLA IMM

Hanno partecipato a questa prima edizione gli scultori Michele Monfroni, Pablo Damian Christi, Romhein Boutros e Verena Mayer-Tasch

Carrara, 7 giugno 2018

Si terrà venerdì 8 giugno al Marble Café, davanti al Teatro Degli Animosi, la cerimonia di premiazione della 1° edizione del contest di scultura organizzato da IMM nell’ambito di White Carrara Downtown, “Arte in Marmo” a cui hanno partecipato Michele Monfroni, Pablo Damian Cristi, Romhein Boutros e Verena Mayer-Tasch

In una fase storica di rilancio del settore lapideo, manifestato in ogni forma artistica e architettonica, IMM ha inteso, con questo concorso,  sostenere gli artisti che utilizzano il marmo e coinvolgerli nell’elaborazione di opere da esporre nel centro storico durante White Carrara Downtown.

Il Premio si rivolge ai laboratori artistici del comprensorio apuo-versiliese (Province di Massa Carrara e Lucca) e ad artisti di qualsiasi nazionalità che utilizzino il marmo di Carrara, esaltandone il valore estetico e culturale. Le quattro opere partecipanti, esposte in Piazza delle Erbe, sono state valutate da una giuria di esperti che decreterà il vincitore finale, al quale verrà corrisposto un premio in denaro pari a € 1.000.

Queste le opere esposte: “Vi prendo per mano” di Michele Monfroni;  “Inside” di Pablo Damian Cristi; “Infaticabile dromedario” di Romhein Boutros e “Throne” di Verena Mayer-Tasch.

Dei quattro artisti solo Michele Monfroni è un carrarese “doc”; Pablo Damian Cristi è un ragazzo argentino (classe 1975) nato nella città di Rosario e attualmente di stanza  a Carrara dove lavora per la Coop. Scultori Carrara; Romhein Boutros è un distinto signore di origini siriane che si è stabilito a Carrara nel 1983, fondando successivamente lo studio “Arco Arte”; Verena Mayer-Tasch, classe 1968 nasce a Magonza, in Germania, ma resta a Carrara dopo essersi diplomata in scultura nel 1996 presso la nostra Accademia di Belle Arti.

Ecco infine i criteri di valutazione, come da bando, applicati per la valutazione delle opere e la scelta del vincitore: “richiamo alla presenza di Michelangelo in città”; “progetti legati alla città, al territorio e che siano in sintonia con lo spazio pubblico come continuità dell’uso del marmo” e infine “rilievo alle opere realizzate direttamente nei laboratori della città, dando lustro ed immagine ad artisti che onorano la stessa nel valore intrinseco della manifattura artigianale”.

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