TESSERE IL MARMO

BENVENUTO SABA



 

1-9 GIUGNO 2019



Dal 1407, da quando Jacopo della Quercia la rese effigie immortale, la nobildonna Ilaria del Carretto riposa al riparo dal tempo, nel duomo di Lucca. La morte prematura non ha inficiato la dolcezza del volto, l’eleganza del lungo collo sottile. La parvenza del rilievo è quella di una dama dormiente, la cui nuca posa su due cuscini, testimoni silenti dell’amore, imbevuti di lacrime e di sogno. Soffici, rigonfi, al punto che il rilievo, in prossimità del capo di Ilaria, sfiora la pienezza di un tuttotondo.
Benvenuto Saba maneggia i segreti della luce. Ne apprende le declinazioni attraverso gli obiettivi delle reflex, la stana inseguendola lungo le nervature dei marmi delle Apuane, da sempre tesoro di materia pregiata.
La professione di fotografo si fa presto acquisizione di una dimestichezza naturale non solo con l’immediatezza degli esiti ma, soprattutto, con la dinamicità  del divenire dei progetti che, via via, è chiamato a seguire. Si affina l’occhio oltre ciò che si vede per intuire quanto lo ha preceduto. Lo sguardo afferra i cuscini, la mente ne ipotizza declinazioni in chiave di stretta contemporaneità. 
A partire dal 2011, dalla prima copia esatta dei due cuscini realizzata attraverso l'antica tecnica del pantografo, si dedica a una serie di rielaborazioni in marmo che tutt'oggi continua ad arricchirsi di nuovi elementi. "Il marmo non dorme mai" è il titolo originario di questa produzione, che diviene "Tessere il marmo" nel 2019, in occasione della prima personale dedicata. 
La ricerca è volta a conferire nuova vita e funzionalità alla forma dei due cuscini, che può prestarsi, in virtù della sua semplicità, a differenti utilizzi. Emblematico l’effetto della retro-illuminazione sull’opera in marmo dalla quale tutto è cominciato: il marmo che si fa velo, la luce a conferirgli morbidezza e una rinnovata plasticità. 
Una intuizione a cavallo tra scultura contemporanea e design. 

Benvenuto Saba, nato nel 1956 a Siamanna (OR), è scultore e fotografo con un grande interesse al rapporto tra arte e design. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Carrara, ha collaborato con designer quali Bruno Munari, Enzo Mari, Angelo Mangiarotti, Marco Ferreri e Italo Lupi, Salvatore Gregorietti. Alterna la sua attività di scultore alla professione di fotografo per magazine quali Domus e Abitare.