SUPERHEROS


dal 1 Giugno al 9 giugno 2019
Palazzo Binelli

Domenico Pellegrino è nato a Mazzarino in Sicilia nel 1974, ha frequentato l’Istituto d’arte e l’Accademia di Belle arti di Palermo. La formazione e la passione per l’arte iniziano già dalla sua infanzia, osservando il papa pittore e misurandosi nel tempo con pennelli, tele, acrilici, creta e argilla.
Nato pittore e scenografo, nel 2010 dopo quattro anni di gestazione, dà vita alla collezione Supereroi.
Realizzate secondo tecniche artigianali tramandate da generazione in generazione, le strutture policrome – quasi classiche nell’intenzione, a dispetto del tema così popolare e ludico – ricalcano certi accenti propri della palermitanità, certe connotazioni caratteriali o culturali afferenti al territorio di riferimento. Nei dettagli iconografici, negli innesti decorativi, in alcune caratteristiche appositamente esasperate o rivedute, i supereroi di Pellegrino diventano guerrieri o salvatori di un presente reale pieno di pericoli ed insidie: un ironica trasposizione attualizzata di quel mondo di carta, di plastica o di celluloide da cui i nostri eroi sono stati partoriti.

L’artista continua la sua personale ricerca di un equilibrio tra tradizione ed innovazione con la collezione LUMI unendo la luce e in particolare sul ricamo, viene fuori un recupero di quegli oggetti quotidiani e di uso comune come avviene con i supereroi, un percorso già avvenuto tra il pop e il folk, l’unica differenza, è il passaggio l’artista finalmente si sente protagonista della sua arte. La sua Sicilia di luce, è diventata una icona contemporanea, un nuovo simbolo dell’accoglienza e simbolo di speranza, il suo progetto Cosmogonia Mediterranea ha viaggiato per due anni, arricchendosi di contenuti e di contaminazioni per approdare nell’anno in corso alla Biennale di Venezia, con un allestimento nuovo, esposta per la prima volta all’interno di una scatola che racconta il suo viaggio con linguaggi diversi, dalla scrittura al video, mantenendo integro il suo messaggio di luce.


Domenico Pellegrino alla 58° Biennale di Venezia